mercoledì 10 giugno 2020

COVID-19 E UNIVERSITA'





L'emergenza Coronavirus ha caratterizzato, e un po' sconvolto, la vita degli studenti universitari nell'ultimo semestre. 
Tutte le università italiane hanno dovuto far fronte ad una situazione completamente nuova e imprevista. In particolar modo l'Università degli Studi di Torino, dopo qualche fisiologica settimana di adattamento, ha saputo reagire in modo adeguato permettendo alla maggior parte degli studenti di non sospendere i propri studi durante il periodo di quarantena nelle varie fasi dell'epidemia. Nonostante qualche (per fortuna) raro caso, la maggior parte dei professori ha permesso il regolare proseguimento dei programmi tramite videolezioni in diretta o registrate oppure tramite il caricamento sui rispettivi siti Moodle o sulle pagine di Campusnet dei materiali utili alla preparazione degli esami.
È però necessario evidenziare come il fornire materiale quale slides, articoli e appunti, seppur necessario alla comprensione del programma, non sia sufficiente per capire in modo dettagliato gli aspetti più complicati e ostici che ciascun corso offre. Le spiegazioni, sia quelle fornite durante le lezioni frontali, sia quelle fornite individualmente o a piccoli gruppi negli orari di ricevimento, non devono in alcun caso mancare. Pertanto si coglie l'occasione per elogiare tutti quei professori, alcuni dei quali magari poco propensi all'utilizzo delle nuove tecnologie, che con impegno e volontà hanno continuato a fornire questo tipo di servizio tramite piattaforme sul web quali WebEx e Zoom, mentre si invitano gli altri insegnanti a fare altrettanto, in quanto la spiegazione del docente è elemento imprescindibile dell'istruzione universitaria. 
Due parole bisogna spenderle anche per tutti quegli studenti che a causa dell'emergenza e a causa dell'impossibilità di seguire i corsi rischiano di perdere, nella più ottimistica delle ipotesi, un intero semestre. 
È stato molto apprezzato il fatto che si sia cercato (con un certo ritardo a voler essere sinceri) di fornire computer alle famiglie economicamente più in difficoltà e si sia posticipato il pagamento delle terza rata in modo da permettere ai lavoratori le cui attività erano ferme di affrontare questa spesa con più tranquillità. A questi interventi auspichiamo che nei prossimi mesi si aggiungeranno altri provvedimenti volti a semplificare il recupero da parte degli studenti "rimasti più indietro" nel corso del semestre.
Nei prossimi articoli seguiranno altre osservazioni.