sabato 20 giugno 2020

UN PASSO IN AVANTI VERSO LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA SPAZI



La carenza di spazi con cui gli studenti di Unito hanno ormai fatto l'abitudine a convivere sembra finalmente avviata a essere, almeno in parte, risolta. I lavori sono già iniziati e, tra ottobre 2020 e luglio 2021, sarà prevista la consegna di diversi lotti di aule per oltre 3mila studenti di Medicina, Scienze della Natura e Scienze Motorie. Il nuovo Polo universitario di via Marenco rafforzerà il radicamento dell'Università nel tessuto urbano e sarà complementare a quello costituito dal complesso Aldo Moro e dal Campus Luigi Einaudi.

Vediamo nel dettaglio la struttura. Al piano terra, sviluppato su 3255 metri quadrati, troveranno spazio 5 aule per una capienza complessiva di 1250 posti: consegna ad ottobre. Al secondo piano, su 2787 metri quadrati, altre 5 aule e 815 posti totali: consegna a marzo 2021. Infine nei due piani interrati si troverà l'Archivio Scientifico e Tecnologico dell'Università di Torino, che sarà parte integrante del Sistema Museale di Ateneo, che trasferirà lì la sua sede dall'attualità ex Manifattura Tabacchi di Corso Regio Parco.

Accogliamo con piacere la notizia (finalmente!) di più spazi per gli studenti. Dopo la vicenda legata all'apertura del Burger King vicino a Palazzo Nuovo in spazi propri dell'Università, l'inaugurazione di due nuovi complessi a cui seguirà la realizzazione del campus scientifico di Grugliasco segna un'importante svolta a favore di chi l'università la vive ogni giorno: noi studenti.

martedì 16 giugno 2020

GLI ESAMI AI TEMPI DELLA PANDEMIA


Noi studenti, universitari e non, ci troviamo per la prima volta nella vita a dover sostenere ed affrontare esami, verifiche, interrogazioni, in modalità online. 
La maggior parte dei professori, al momento, sfrutta la piattaforma WebEx per permettere il superamento dell'esame tramite un colloquio orale; molti sono infatti i corsi che, a differenza del passato, hanno preferito cambiare le modalità di verifica dell'apprendimento da scritte ad orali. Ricordiamo che nel corso dello svolgimento del colloquio è richiesta la presenza di un altro professore e la presenza di un testimone, come avveniva in periodo di "non-pandemia". 
Non per tutti gli esami è stato possibile adottare la modalità orale; vuoi per la materia trattata, vuoi per il numero elevato di iscritti o per il volere del singolo professore, gli scritti anche in emergenza da Covid-19 sembrano non aver abbandonato UNITO. 
Inutile sottolineare le problematicità del sostenere uno scritto a distanza. Le possibilità per gli studenti di ricevere un piccolo "aiutino" esterno, inutile nasconderlo, sono concrete. Nonostante questo crediamo che, soprattutto per quanto riguarda il mondo universitario, i metodi da Grande Fratello per controllare secondo per secondo dove lo sguardo del candidato vada a posarsi siano assolutamente eccessivi. È giusto garantire il regolare e serio svolgimento dell'esame in modo da non fare perdere credibilità all'istituzione universitaria, ma ciò non deve scadere in ridicoli controlli degni della scuola elementare in cui il rapporto di fiducia tra studente e professore viene completamente sminuito. Critichiamo in particolar modo certe usanze che si concretizzano nel riprendere per intero la propria camera prima di sostenere la prova che, oltre ad essere a mio parere fuori luogo, costituiscono anche un principio di violazione alla riservatezza di  ciascun studente. Verosimilmente qualche persona poco corretta che approfitterà della situazione per trarne vantaggio con disonestà sempre esiterà. Ciò non è tuttavia sufficiente a demonizzare l'intera classe degli studenti universitari adottando metodi e mezzi che farebbero invidia alla CIA o al KGB ai tempi della Guerra fredda.
È doveroso però ribadire che fortunatamente solo una minima parte dei corsi presenta queste criticità.
Vogliamo concludere con questo consiglio rivolto al mondo accademico torinese: sarebbe opportuno cogliere quest'occasione per provare a cambiare il sistema puramente nozionistico tipico dell'istruzione italiana magari assegnando, soprattutto negli ultimi anni di corso e specialmente nei Corsi di Laurea magistrale, più tesine, progetti e approfondimenti in sostituzione al tradizionale esame. In questo modo, oltre ad aumentare interesse e partecipazione, verranno potenziate abilità essenziali per un futuro inserimento nel mondo del lavoro: capacità di ricerca, analisi e sintesi, autogestione del lavoro da portare a termine nei tempi e nelle modalità previste, lavoro di squadra e capacità di 'leadership', attitudine al parlare davanti a un pubblico più o meno esperto presentando in modo chiaro e critico i risultati del proprio lavoro.
Buona sessione esami a tutti, la redazione.

mercoledì 10 giugno 2020

COVID-19 E UNIVERSITA'





L'emergenza Coronavirus ha caratterizzato, e un po' sconvolto, la vita degli studenti universitari nell'ultimo semestre. 
Tutte le università italiane hanno dovuto far fronte ad una situazione completamente nuova e imprevista. In particolar modo l'Università degli Studi di Torino, dopo qualche fisiologica settimana di adattamento, ha saputo reagire in modo adeguato permettendo alla maggior parte degli studenti di non sospendere i propri studi durante il periodo di quarantena nelle varie fasi dell'epidemia. Nonostante qualche (per fortuna) raro caso, la maggior parte dei professori ha permesso il regolare proseguimento dei programmi tramite videolezioni in diretta o registrate oppure tramite il caricamento sui rispettivi siti Moodle o sulle pagine di Campusnet dei materiali utili alla preparazione degli esami.
È però necessario evidenziare come il fornire materiale quale slides, articoli e appunti, seppur necessario alla comprensione del programma, non sia sufficiente per capire in modo dettagliato gli aspetti più complicati e ostici che ciascun corso offre. Le spiegazioni, sia quelle fornite durante le lezioni frontali, sia quelle fornite individualmente o a piccoli gruppi negli orari di ricevimento, non devono in alcun caso mancare. Pertanto si coglie l'occasione per elogiare tutti quei professori, alcuni dei quali magari poco propensi all'utilizzo delle nuove tecnologie, che con impegno e volontà hanno continuato a fornire questo tipo di servizio tramite piattaforme sul web quali WebEx e Zoom, mentre si invitano gli altri insegnanti a fare altrettanto, in quanto la spiegazione del docente è elemento imprescindibile dell'istruzione universitaria. 
Due parole bisogna spenderle anche per tutti quegli studenti che a causa dell'emergenza e a causa dell'impossibilità di seguire i corsi rischiano di perdere, nella più ottimistica delle ipotesi, un intero semestre. 
È stato molto apprezzato il fatto che si sia cercato (con un certo ritardo a voler essere sinceri) di fornire computer alle famiglie economicamente più in difficoltà e si sia posticipato il pagamento delle terza rata in modo da permettere ai lavoratori le cui attività erano ferme di affrontare questa spesa con più tranquillità. A questi interventi auspichiamo che nei prossimi mesi si aggiungeranno altri provvedimenti volti a semplificare il recupero da parte degli studenti "rimasti più indietro" nel corso del semestre.
Nei prossimi articoli seguiranno altre osservazioni.