venerdì 11 ottobre 2019

FUTURO DA RICERCATORE UNIVERSITARIO


In questo articolo verranno illustrate brevemente le principali tappe del percorso che porta uno studente a diventare ricercatore universitario:

Per prima cosa, è fondamentale essere riusciti ad ottenere una laurea specialistica, possibilmente conseguita con ottime votazioni, e, non da meno, bisogna avere una spiccata passione per la ricerca che sarà necessaria nel corso della carriera lavorativa. Un secondo passo essenziale in questo cammino è rappresentato dall'aver completato un dottorato di almeno tre anni (non necessariamente consecutivi). Al dottorato si accede mediante concorso indetto dall'Università e durante il quale il dottorando deve elaborare una tesi originale da presentare al termine dei tre anni. 
Successivamente, qualora si siano portati a compimento i punti precedentemente esposti, si è pronti per provare l'accesso alla carriera universitaria vera e propria; il tutto è gestito direttamente dai singoli atenei attraverso la pubblicazione sui propri siti web o direttamente all'interno delle bacheche d'istituto delle procedure di reclutamento di tutto il personale.

Bisogna specificare che esistono diverse tipologie di ricercatore divise in:
-ricercatore a tempo determinato con stipula di contratti triennali non rinnovabili;
-ricercatore a tempo determinato con stipula di contratti rinnovabili per altri due anni.
Per poter aspirare ad una delle due tipologie di ricercatore è necessario possedere il titolo di dottore di ricerca e aver avuto contratti da ricercatore.
Purtroppo, per quanto riguarda il ruolo a tempo indeterminato, questo era disponibile fino a qualche anno fa, mentre ora (fino ad esaurimento posti) sono ammessi al concorso solo gli interessati al trasferimento di sede universitaria (articolo 3 Legge 210/1998).

Ma quanto guadagna un ricercatore universitario? Di questo e degli stipendi un generale all'interno del mondo dell'istruzione parleremo nei prossimi articoli.