giovedì 11 aprile 2019

Politecnico: l'industriale 70enne che fa volantinaggio SI Tav


È risaputo come i nostri nonni e tutte le persone di una certa età spesso  siano portatrici di saggezza, felicità, amore e di uno spirito di grinta e battaglia da cui noi giovani abbiamo molto da imparare.   Il caso del signor Pier Mario Cornaglia ne è un esempio. Nonostante i suoi 73 anni, ha deciso di rimboccarsi le maniche e portare avanti un’istanza molto attuale nel panorama politico, economico ed infrastrutturale come la Tav Torino-Lione che, a detta sua, rappresenta un importante volano di crescita e sviluppo per le future generazioni. Da qui l’idea del volantinaggio Pro Tav: «Vorrei parlavi di Tav Torino-Lione, di infrastrutture, corridoi europei e del vostro futuro», così si è presentato qualche giorno fa agli studenti del Politecnico di Torino appena usciti dalle lezioni del mattino davanti all’ingresso dell’Università. Pier Mario Cornaglia, laureatosi nel 1970 in ingegneria meccanica, oggi a capo del gruppo Cornaglia che produce sistemi di aspirazione e scarico per l’automotive, scende in piazza da attivista, per fare politica in nome del Tav, e di quell’idea per cui Torino e il Piemonte devono essere al centro di un progetto europeo partendo dalle infrastrutture.
“Ho fatto fuori 200 volantini in mezz’ora — racconta Cornaglia— Piccoli manifesti con cui spiego ai giovani perché questa opera ferroviaria è così importante. Non tanto per noi che siamo vecchi ma per loro che hanno tutta una vita davanti».
In pochi si sono fermati a scambiare due parole con l’ingegnere. Solo qualche studente straniero ha mostrato un po’ di interesse. «C’è tanta diffidenza, ma forse anche io mi sarei comportato così, a vent’anni. Ma dobbiamo fare tutti uno sforzo per fare capire a questi giovani che oggi a Torino non c’è futuro per loro. Non c’è lavoro oggi e non ci sarà domani. Mi è spiaciuto molto notare che alle manifestazioni cittadine per la Torino-Lione c’erano pochi giovani». Ha affermato.

Nonostante tutto, Cornaglia è convinto che anche i giovani debbano prendere posizione. Non a caso sta cercando, e continuerà a farlo, di informare gli studenti universitari; in tanti già si sono schierati contro il Tav ma questo non può certo rappresentare una posizione comune a tutti gli studenti. Si auspica che fra gli studenti universitari possa iniziare un confronto fra i vari schieramenti pro e contro l’infrastruttura affinché ci siano posizioni diverse ma precise e non prevalga solo ed esclusivamente una.

Davide Negro