martedì 2 ottobre 2018

Il declino di Palazzo Nuovo


Palazzo Nuovo è una delle sedi più importanti dell’Università di Torino. Costruito negli anni '60 ha ospitato ed ospita tuttora decine di migliaia di studenti di studi umanistici (ad oggi circa 22000). L'edificio è costruito in parte in eternit e perciò è stato in parte bonificato a partire dal 2015 quando l’amministrazione comunale dopo anni ed anni si è accorta del pericolo nel pieno centro di Torino, avendo l'eternit la possibilità di risultare cancerogeno in determinate circostanze.

Proprio da questa vicenda sono sorti  dei problemi che tuttora Palazzo Nuovo si porta dietro, tra cui il sovraffollamento delle aule, di cui ora parleremo e che soprattutto quest’anno sta causando parecchi disagi agli studenti.

Dopo la bonifica, che è avvenuta qualche anno fa, ora solo il piano terra ed il primo piano infatti sono fruibili per uso didattico, infatti sono da poco iniziati i lavori di bonifica anche nei piani superiori, dal costo di circa 1 milione di euro; ciò causa un sovraffollamento delle aule e dunque un peggioramento radicale del servizio didattico in quanto le aule sono spesso utilizzate per ospitare molti più studenti di quelli per i quali sono state in realtà progettato. Non solo questo, appare anche evidente come la maggior parte delle  aule avrebbe bisogno di una ristrutturazione poiché molte sedie e ribaltine sono danneggiate o perfino asportate: ciò è quindi motivo di disagi e di un'ulteriore diminuzione dei posti a sedere, oltreché segno di decadenza. 

Queste problematiche di spazi e di accavallamento degli orari d'uso delle aule, infatti, spesso costringe i docenti  a cercare soluzioni in altri edifici e far "migrare" gli studenti (in molti casi cambiando luogo ad ogni lezione) o nei casi peggiori ad adattarsi ad avere molti studenti seduti a terra o per i corridoi. Tutto ciò appare riprovevole non solo dal punto di vista didattico-formativo, ma anche perché causa problemi di sicurezza: si pensi ad esempio a un caso di necessità in cui, viste le circostanze, una rapida evacuazione sarebbe difficile e pericolosa. 

Dunque, come si può facilmente capire, l'edificio verte in generali condizioni di semi-abbandono e fatiscenza, a cui speriamo si possa far fronte nel più breve tempo possibile per risolvere una situazione che va ormai avanti da troppo tempo.

Redazione