martedì 18 settembre 2018

GTT per gli studenti è fuori servizio



Dal primo luglio si è verificato un radicale cambiamento riguardante le tariffe dei mezzi pubblici a Torino.
Sono spariti i biglietti cartacei, sostituiti ora da ticket che verranno caricati sulle tessere elettroniche (e il loro prezzo è aumentato da 1,50 euro a 1,70 euro); sono stati cancellati i carnet da 15 viaggi e introdotti al loro post i Daily (giornaliero, al prezzo di 3 euro) e il Multidaily (valido per 7 giorni non consecutivi, che costerà 17.50 euro) e infine sono stati introdotti gli abbonamenti per gli studenti in base al reddito Isee, ed è variata anche la durata degli stessi, infatti non esisterà più quello da 10 mesi, ma soltanto quello da 12 mensilità.



Questi cambiamenti riguarderanno principalmente il mondo universitario, infatti fino all’anno scorso uno studente iscritto all’Università o al Politecnico pagava l’abbonamento alla zona U (urbano) 176 euro, avendo un consistente ribasso rispetto al prezzo pieno. Dal prossimo anno, invece, ci sarà una tariffa unica per tutti i giovani sotto i 26 anni, universitari e non, al costo di 258 euro.



È sì vero che si può ricevere ricevere uno sconto sul prezzo iniziale di 258 euro, presentando una certificazione Isee valida; tuttavia ci sembra che questa riduzione, quasi insignificante, resa disponibile per le fasce più basse non giustifichi l’aumento significativo del prezzo dell’abbonamento per tutti gli altri studenti. Così come, a nostro avviso, neanche l’includere nel nuovo abbonamento giovani il vecchio urbano + suburbano (non essendoci più distinzione tra le zone), dando a tutti, anche a chi non ne ha bisogno, questa tipologia di abbonamento, non è un valido motivo per giustificare l’aumento dei prezzi.



La possibilità di muoversi per una città come Torino dovrebbe essere garantita, a condizioni vantaggiose, per tutti gli studenti universitari; sembra invece che l’unico interesse della GTT sia quello di aumentare i prezzi senza garantire un servizio di livello adeguato.
Prendiamo atto di questo cambiamento e vedremo cosa succederà, sperando in una soluzione sensata e che possa accontentare gli studenti.

Redazione